In SID, i personaggi possono decidere di intraprendere un lavoro stagionale, ovvero un’occupazione svolta al di fuori delle gilde e, in particolare, al di fuori della Loggia dei Mestieri, che raccoglie i professionisti riconosciuti delle Dieci Arti.
I lavori stagionali sono occupazioni che vengono generalmente intraprese fin dall’inizio del gioco, allo scopo di garantire al personaggio una prima e semplice entrata economica. Rappresentano attività autonome, saltuarie o subalterne, prive di una piena professionalizzazione.
Possono costituire una forma di sostentamento temporaneo, una condizione iniziale per chi giunge nel Regno, oppure una prima via di avvicinamento a un mestiere.
È possibile che un personaggio, per background, conosca già un’arte o un’attività, ma al suo arrivo a Sid trovi inizialmente soltanto queste forme di impiego irregolare, momentaneo o non strutturato.
Lo stipendio derivante dal lavoro stagionale viene accreditato quotidianamente, indipendentemente dall’attività di gioco, ma tali occupazioni sono pensate anche come spunti narrativi: ogni lavoro introduce il personaggio in specifici ambienti del Regno e può favorire incontri, agganci di gioco e prime relazioni. Non esiste alcun obbligo nel giocare la professione, ma è comunque caldamente consigliato.
Il Lavoratore stagionale, in particolare, non è legato a una sede fissa: si tratta di un lavoratore alla giornata, che può prestare servizio in contesti diversi e variabili, come locande, botteghe, magazzini o altri ambienti di lavoro, mantenendo sempre coerenza con la narrazione. Può quindi trovarsi a operare in più luoghi, a seconda delle necessità e delle occasioni.
Il giocatore può giocare con coerenza i luoghi di lavoro, anche consultando la lore dei vari ambienti.
Previo accordo con il Master o il Gestore, le competenze legate a un lavoro stagionale possono essere utilizzate anche per piccole attività artigianali, interventi semplici o produzioni minori, sempre tenendo conto che il personaggio non è un professionista riconosciuto, ma un introdotto al mestiere, privo dell’autorità, della perizia e delle prerogative di chi appartiene alla Loggia dei Mestieri.
Le singole descrizioni dei lavori stagionali forniscono indicazioni e suggerimenti sugli ambienti di riferimento, senza costituire vincoli rigidi.
L’aiuto cerusico è un iniziato alla cerusica, con nozioni di base sulla cura della persona, il trattamento di ferite lievi, il riconoscimento di sintomi comuni e l’uso elementare di bendaggi e rimedi semplici. Non è in grado di affrontare emergenze gravi o interventi complessi.
Può operare in modo itinerante oppure prestare servizio presso l’Ospedale di Sid, affiancando cerusici più esperti.
L’aiuto locandiere lavora come garzone o aiutante presso una o più locande, occupandosi del servizio, della gestione quotidiana e delle mansioni pratiche. Possiede nozioni elementari su infusi, bevande, alcolici e cucina di base, senza particolare specializzazione.
Può prestare servizio in diverse locande della città, tra cui la Locanda del Boccale, La Candela Spenta, La Polena, Il Risveglio Mattiniero o Ca’ Oro Colato, oltre a eventuali locande minori sparse per Sid.
Come guida alle principali locande di Sid, è possibile consultare anche Del Mangiare e del Bere a Sid.
L’allevatore possiede nozioni sulla cura e conduzione degli animali da fattoria, nonché rudimenti di addestramento di base. Si occupa di bestiame comune e animali utili alla vita rurale.
Svolge prevalentemente la propria attività fuori dalle mura della città, nelle campagne e nelle zone naturali, come il Bosco, i Monti Neri o altre aree rurali.
L’apprendista conciatore è introdotto alla lavorazione delle pelli, dalla pulizia ai primi trattamenti. Le sue competenze sono limitate e non raffinate.
Presta servizio principalmente presso attività commerciali della zona mercatale, affiancando conciatori più esperti.
L’aiuto fabbro è introdotto alla lavorazione dei metalli, occupandosi della realizzazione e manutenzione di utensili, armi semplici, componenti metallici, armature ed elementi difensivi. Può collaborare alla realizzazione di scudi, protezioni e singole parti d’armatura come gambali, bracciali, elmi o stivali rinforzati.
Non possiede l’autonomia né la perizia di un professionista della Loggia, né ha la competenza necessaria per lavori complessi o raffinati, ma può occuparsi di piccoli elementi, adattamenti o modifiche leggere su oggetti già esistenti.
Presta servizio soprattutto presso botteghe del mercato e della piazza, lavorando accanto a fabbri e armaioli; in casi saltuari può essere impiegato anche presso la guarnigione per mansioni di supporto.
L’apprendista orafo possiede rudimenti di toreutica e lavorazione dei metalli preziosi, sufficienti per piccoli artefatti, incisioni semplici o interventi minori su gioielli e ninnoli, senza raggiungere l’eleganza di un maestro orafo.
Può prestare servizio presso botteghe del mercato, oppure in luoghi legati all’arte e alla cultura come il Museion in piazza.
L’artista di strada svolge attività di intrattenimento pubblico o privato, potendo essere menestrello, saltimbanco, giocoliere, buffone, cantastorie, musico ambulante, pittore, cantore, poeta o altra figura affine. Vive della propria arte, delle offerte, di piccoli ingaggi o del servizio prestato presso figure più influenti.
Può lavorare liberamente per le strade, nelle piazze, durante fiere e feste cittadine, oppure essere assunto temporaneamente da nobili, locande, corporazioni, botteghe o altri committenti. Non è necessariamente un artista affermato, ma una figura capace di offrire spettacolo, colore e intrattenimento nei diversi ambienti del Regno.
L’attendente è un servitore o aiutante personale, impiegato in mansioni domestiche, pratiche e di supporto. Può occuparsi della cura della casa, del riordino degli ambienti, della consegna di messaggi, dell’assistenza durante viaggi, incontri o commissioni quotidiane.
Può prestare servizio presso nobili, famiglie private, botteghe, negozi, padroni di vario genere o figure che necessitino di un aiuto fidato e costante. Non possiede autorità propria, ma può muoversi in diversi contesti come figura di servizio, accompagnamento e supporto.
Il becchino si occupa della preparazione, sistemazione e sepoltura delle salme. Non officia riti religiosi, ma può presenziare e collaborare durante le cerimonie funebri.
I principali luoghi legati a questa attività sono il cimitero antico nella Zona Maledetta, il Camposanto Valle dei Prodi nei pressi dell’Ospedale e il cimitero della guarnigione.
Il boscaiolo si occupa del taglio e della raccolta del legname, che può essere venduto o consegnato a diversi committenti. Possiede inoltre rudimenti di falegnameria, sufficienti per piccoli interventi semplici legati al legno.
Opera prevalentemente fuori dalle mura cittadine, nel Bosco, ai Monti Neri o, in casi particolari, nelle zone paludose.
Il cacciatore conosce le tecniche di caccia a piccoli e medi animali selvatici, utilizzando armi e strumenti adatti allo scopo, oltre a poter predisporre piccole trappole. Prendere questo lavoro non implica però il possesso automatico di armi o attrezzature specifiche.
Le attività di caccia si svolgono soprattutto al di fuori delle mura, nel Bosco e ai Monti Neri.
Il cocchiere guida carrozze e mezzi da trasporto che non gli appartengono, mettendo la propria abilità nella conduzione al servizio di terzi. Conosce le basi della guida, della gestione degli animali da tiro e delle strade più battute del Regno, senza però possedere mezzi propri né una posizione stabile.
Può prestare servizio per nobili, diligenze o carovane mercantili, operando sia all’interno della città sia lungo le vie del Regno, adattandosi a incarichi temporanei e variabili.
Il contadino lavora la terra senza possedere grandi appezzamenti, spesso mettendo a disposizione la propria forza lavoro presso fattorie esterne alla città. Possiede piccole competenze legate alla botanica comune, alle coltivazioni e alle stagionalità.
La sua attività è giocabile principalmente nelle zone rurali come il Bosco e i Monti Neri.
Il custode dei trovatelli si occupa della cura e della gestione dei bambini rimasti senza famiglia, una presenza purtroppo comune in una città segnata dalla guerra. Non è necessariamente un educatore esperto, ma svolge un ruolo pratico e quotidiano di assistenza, vigilanza e supporto.
Il principale luogo legato a questa attività è l’Orfanotrofio Siddiano in Piazza, ma può prestare servizio anche come balia, precettore o assistente presso famiglie private o altre strutture, contribuendo alla crescita e alla protezione dei più piccoli.
L’erborista possiede nozioni di base sull’erboristica, sa riconoscere piante comuni e preparare infusi di modesta efficacia.
La raccolta avviene in ambienti naturali fuori dalle mura, mentre il servizio può essere prestato anche presso l’Ospedale, la Torre o piccole botteghe del mercato e dei quartieri limitrofi.
Il garzone della Torre lavora come addetto ai servizi presso la Torre di Stregoneria. Può assistere da lontano all’esecuzione di riti, procedure alchemiche o sperimentazioni scientifiche, senza possederne la conoscenza né la capacità di eseguirle.
Si occupa di mansioni quotidiane come la pulizia degli ambienti, l’organizzazione dei materiali, il supporto logistico, la cura della biblioteca e l’assistenza agli occupanti della Torre.
Il lavoratore svolge mansioni umili, fisiche e non specializzate, come facchino, scaricatore, manovale o muratore.
Non ha una sede fissa e può prestare servizio in più ambienti, tra porto, mercato, trasporto mercantile, locande e altri luoghi dove sia richiesta manodopera.
Il lottatore pratica la lotta come attività sportiva e fonte di guadagno, partecipando a incontri organizzati o improvvisati, talvolta anche clandestini, e vivendo anche delle eventuali scommesse legate ai combattimenti. Non è un guerriero professionista né un soldato, ma un combattente abituato al confronto fisico diretto.
Può combattere in luoghi come l’Arena del Coboldo Ubriaco nei bassifondi, nella Sala Udienze o durante fiere e feste cittadine, oppure svolgere il ruolo di istruttore di base per chi voglia apprendere le tecniche della lotta.
Il pescatore conosce le tecniche di pesca con canna, reti o imbarcazioni.
Svolge la propria attività principalmente al Porto e alla Spiaggia, potendo anche giocare la consegna o la vendita del pescato al mercato.
Il sarto realizza abiti semplici, riparazioni, decorazioni e modifiche su vestiti già esistenti.
Opera soprattutto presso botteghe del mercato o della piazza, senza raggiungere il livello di un maestro artigiano.
La scorta svolge incarichi semplici di vigilanza e accompagnamento, proteggendo persone, carovane, beni o luoghi su richiesta, senza appartenere a corpi armati o a gilde professionali. Non è un mercenario né un sicario e il lavoro non fornisce equipaggiamento: la sua presenza è soprattutto deterrente e di supporto.
Può essere impiegata presso botteghe e magazzini, al porto, nelle locande o lungo le strade del Regno, come guardia occasionale, sorvegliante o accompagnatore di carichi e viaggiatori.
Il servente del tempio è un factotum al servizio dei luoghi sacri. Si occupa della pulizia, della cura degli spazi e degli oggetti liturgici e assiste alle funzioni senza mai officiare.
Può prestare servizio presso diversi templi e altari di Sid, come il Tempio di Asghart, il Tempio della Nera Madre nella Zona Maledetta, l’Altare di Gillean presso l’Ospedale o la Via degli Altari nei pressi della Sala Udienze. È da ricordare che alcune razze possono incontrare difficoltà nell’accesso a determinati luoghi sacri.

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