martedì 13 gennaio 2026

Lingue e linguaggi di Sid

Data la molteplicità di razze sotto il Patto e nel Regno, le lingue parlate a Sid sono molteplici.

Comune
Il Comune è la lingua parlata da tutte le razze, conosciuta da quasi tutti i siddiani, a prescindere dal fatto che siano Elfi, Demoni o Umani.
Arcano
L’Arcano è la lingua dello studio magico, che sia esso occulto, astronomico o segreto. È usata soprattutto dai maghi della Torre, ma talvolta anche da Fate o Elfi.
Angelico (detto anche Celeste)
Gli Angeli Bianchi e gli Angeli Neri parlano una lingua simile, poiché condividono una medesima origine: l’Angelico, detto anche Celeste. Tuttavia, se gli angeli puri hanno un’intonazione più melodiosa e autorevole, gli angeli neri ne utilizzano una più misteriosa e inquietante.
Inferico
I Demoni parlano una lingua oscena e volgare, denominata Inferico.
Drowish
I Drow parlano la loro lingua propria, detta Drowish, ma conoscono spesso anche una lingua interamente gestuale e simbolica, composta da gesti muti che conservano gelosamente solo per loro.
Elfico
Gli Elfi parlano una lingua dai suoni delicati ed eleganti, comune alla loro razza: l’Elfico. Essa è condivisa da tutte le tribù elfiche, come gli Elfi Alti o i Silvani, pur presentando numerosi dialetti particolari.
Khazalid
I Nani parlano e scrivono il Khazalid, una lingua rude e sincera come la pietra, per loro di fondamentale importanza, poiché costituisce anche lo strumento basilare delle Rune.
Umani
Gli Umani (maghi e guerrieri) non possiedono una lingua specifica, se non il Comune e l’Arcano, ma possono conoscere una lingua legata alla loro patria d’origine. Alcuni guerrieri, tuttavia, si addestrano in una lingua antica, diretta e militare, che rappresenta le origini più remote del Regno e degli Imperiali.
Fate
Le Fate, più che una vera e propria lingua, condividono un modo di comunicare tra loro attraverso la telepatia o mediante la propria aura magica ed elementale.
Lingua silvana e naturale
I Centauri parlano una lingua silvana e naturale, condivisa anche da Ninfe e Satiri.
Vampiri
I Vampiri non hanno una lingua specifica, poiché sono Umani tramutati in vampiri: parlano il Comune o la lingua umana originaria che conoscevano quando erano in vita.

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Lingue che provengono da fuori SID ma non è raro udirle per vari motivi:
Zinomiro
Gli Zinomiri hanno dimenticato la lingua della loro terra d’origine. Di essa non restano testi né forme complete, ma sopravvive frammentata nel dialetto zinomiro, un parlare costruito sul volgare in cui si innestano parole antiche, termini deformati e suoni propri della loro stirpe, usati come segni di riconoscimento e codice interno. Il significato pieno è spesso comprensibile solo a chi ne conosce l’uso.

Esempio zinomiro:
«Strada è bona, ma la kerna guarda. Tu paga chiaro, noi passa sivor.»
Akharita
Gli Akhariti provengono dalle lontane terre orientali di Akhar. Popolo antico e alleato di Sid, una piccola parte della grande delegazione giunta in città in passato ha scelto di restare, stabilendosi presso il Bosco Dorato, senza rinunciare alla propria identità né ai propri costumi. La loro lingua è antichissima, ed è riconoscibile per ritmo e sonorità estranee alle parlate di Sid. Viene usata quasi esclusivamente all’interno della comunità, e raramente concessa agli stranieri.

Esempio in lingua acarita:
«Āshkar nīra talam.»
Resa in grafia acarita:
آشكار नीरा तلم
Sotthiano
Il Sotthiano è la lingua del popolo di Soth, nemico giurato di Sid e causa di lutti e devastazioni che hanno segnato profondamente il Regno. Non se ne conosce una grafia scritta riconosciuta: il linguaggio vive quasi esclusivamente nella voce e nel comando. È una lingua rude e secca, composta spesso da poche parole, pronunciate con durezza e prive di ornamento. Il lessico è fortemente legato a temi marziali, militari e di dominio, e tende all’ordine diretto più che alla descrizione.

Esempio in sotthiano:
«Krag. Dorn. Avan.

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