PNG ricorrenti
Premessa – PNG ricorrenti
È evidente che Sid non sia abitata esclusivamente da personaggi giocanti. Nel corso della sua storia, attraverso quest, eventi e trame narrative, sono stati delineati numerosi PNG ricorrenti, figure che contribuiscono a dare vita e continuità alla città.
Si tratta di personaggi che colorano Sid, ne rappresentano il tessuto quotidiano e istituzionale, e che vengono mossi dai master quando necessario. Allo stesso tempo, essi costituiscono presenze riconoscibili con cui i giocatori possono avere brevi interazioni contestuali, senza che ciò comporti un’eccessiva appropriazione o uno sconfinamento narrativo.
Durante la giocata libera, è quindi consentito fare riferimento a questi PNG per azioni semplici e coerenti: ordinare una birra a un locandiere, chiedere informazioni di base, rivolgersi a una guardia o a un artigiano già noto. Tali interazioni devono restare misurate, funzionali alla scena e prive di sviluppi autonomi rilevanti, che rimangono prerogativa della gestione master.
I PNG ricorrenti non sostituiscono i personaggi giocanti né ne guidano le scelte, ma fungono da sfondo attivo, da punti di contatto con la città e la sua storia, mantenendo Sid viva anche al di fuori delle grandi trame.
Arthur Boccadoro — Locanda
↑ suAspetto
Uomo molto alto e robusto, spalle larghe e torace possente. Il volto è aperto e curato, segnato da baffi folti e ben tenuti. Indossa abiti semplici da lavoro: camicia chiara con maniche arrotolate, grembiule di cuoio o tela grezza. Le mani sono grandi e forti, abituate al lavoro continuo dietro il bancone.
Carattere
Gioviale e schietto, cordiale per natura. Non è particolarmente istruito, ma ha buon senso e spirito pratico. Accoglie senza fare domande, ascolta più di quanto parli.
Modo di fare
Modi diretti, genuini, mai scortesi. Ride facilmente e mette a proprio agio gli avventori. Osserva l’ambiente con attenzione, anche mentre lavora.
Reputazione
È considerato un bravo ragazzo, affidabile e solido. La Locanda del Boccale è vista come un luogo tranquillo anche grazie alla sua presenza. Pare intrattenga una relazione sentimentale con Ivy.
Richard “Basetruce” — Locanda
↑ suAspetto
Nano tozzo e massiccio, spalle larghe, braccia potenti. Il volto è dominato da basettoni spessi e rigidi, portati con orgoglio. Sopra l’occhio sinistro corre una cicatrice netta, ben visibile, che tende la pelle e lo fa sembrare costantemente accigliato. Abiti da lavoro scuri, sempre ordinati ma segnati dall’uso.
Carattere
Scorbutico, diffidente, poco incline alla cordialità. Non ama i forestieri e tollera gli avventori più per necessità che per piacere. È però coerente e leale: chi rispetta le regole, non ha nulla da temere.
La cicatrice
- se la sia fatta combattendo una viverna,
- che sia il ricordo di uno scontro contro Soth,
- oppure che derivi da un affare andato male, di cui non parla volentieri.
Nessuno sa quale sia la verità. Richard non si prende mai la briga di chiarire.
Modo di fare
Parla poco, spesso a monosillabi. Sguardo di traverso, tono ruvido. Lavora con precisione e silenzio.
Reputazione
Figura temuta e rispettata. La Locanda del Boccale resta tranquilla finché Richard è al bancone.
Theodor Davanzati — Guarnigione
↑ suAspetto
Uomo possente, dalle spalle larghe e dal petto ancora vigoroso. Capelli e barba corta bianchi come la neve, portati con disciplina. Una cicatrice verticale sopra l’occhio sinistro segna un volto scavato dal tempo ma ancora autorevole. Cammina con un passo leggermente rigido, conseguenza di una grave ferita di guerra.
Carattere
Giusto e inflessibile, poco incline ai compromessi. Alterna modi burberi a un atteggiamento quasi paterno verso le reclute. Crede fermamente nel motto: «Finché un Imperiale respira, Sid non cadrà.»
Passato
In gioventù fu un ragazzo scapestrato e irrequieto. Per anni lavorò sui pescherecci del Sidia, vivendo tra reti, freddo e fatica, attirando il disappunto della famiglia Davanzati. Solo in seguito entrò nelle Guardie Imperiali, distinguendosi fino a diventare eroe di guerra e figura centrale nella loro riorganizzazione.
Ruolo
Siniscalco delle Guardie Imperiali. Supervisiona addestramento, nomine e disciplina interna. È considerato il punto morale e operativo dell’ordine.
Note
Talvolta si muove in borghese per osservare la città e la sua gente.
Casa Davanzati
Piccola nobiltà urbana, quasi estinta. Theodor è l’ultimo membro vivente, senza eredi.
Chirone — Guarnigione
↑ suAspetto
Imponente e massiccio, supera i due metri e mezzo d’altezza. La parte umana presenta sfumature azzurrastre della pelle, mentre il corpo equino è di un blu ferroso con riflessi d’acciaio. Indossa una pesante armatura in metallo brunito, rifinita in oro, con il simbolo dell’aquila imperiale inciso sul petto. Criniera scura spesso intrecciata.
Carattere
Burbero, diretto, spietato nell’addestramento. Elogia raramente, ma quando lo fa le sue parole valgono come medaglie. Si rivolge ai soldati umani chiamandoli semplicemente “bipede”. È noto per dire: «Le armi si temprano al fuoco, gli uomini nella vergogna dei loro errori.»
Ruolo nella Guarnigione
Sergente istruttore principale. Responsabile dell’addestramento fisico, del duello e del combattimento corpo a corpo. Supervisiona il primo addestramento delle reclute e le prove di disciplina.
Note
Temuto e rispettato: considerato una leggenda vivente tra le nuove leve.
Aidoan Al’Kemin “Denti d’Oro” — Piazza e Mercato
↑ suAspetto
Donna grassa e imponente, dalla presenza dominante. Indossa gonne lunghe e sovrapposte, stoffe pesanti e vissute, scialli colorati. È adornata di oro massiccio; quando sorride mostra alcuni denti d’oro. Uno sguardo memorabile: un occhio azzurro chiaro, l’altro scuro. Capelli scuri raccolti in trecce spesse, spesso intrecciate con fili metallici o perline.
Carattere
Astuta, intrallazzona, ferocemente protettiva verso la propria stirpe. Nulla è mai gratuito: tratta ogni affare come conversazione cordiale. Non alza la voce: comanda con il tono, lo sguardo e la reputazione.
Modo di fare
Parla per giri larghi, usando proverbi. Ama posare una mano sul braccio dell’interlocutore mentre tratta. Ride spesso, mai senza motivo.
Reputazione
Considerata da molti la vera voce dei Zinomiri in Piazza. Durante l’invasione sothiana, la sua stirpe fornì guerriglieri e guide, guadagnandosi la tolleranza, poi il rispetto della città.
Rapporto con Sid
Considera la Piazza territorio quasi sacro. Mantiene equilibri fatti di favori, silenzi e vecchie promesse.
Seifer detto “la Biscia” — Bassifondi e Mercato
↑ suAspetto
Uomo ripugnante alla vista: volto viscido, pelle malata, bocca quasi sdentata con pochi denti marci sempre in mostra. Pelato, sul cranio porta tatuata una serpe. Abiti luridi e consumati, impregnati di sudore, fumo e umidità.
Carattere
Viscido, insinuante, privo di scrupoli. Parla a bassa voce, non perde la calma. Non è chiaro se sappia combattere: ciò che è certo è che nessuno osa metterlo alla prova.
Reputazione
Temutissimo: molte merci passano da lui, molte informazioni finiscono a lui, chi lo tradisce sparisce da Testa Grigia. La verità interessa a pochi, finché Seifer resta soddisfatto.
L’Osteria del Coboldo Ubriaco
Un tempo ritrovo della buona Sid, riaperta dopo la guerra di Lush-Tliya. Oggi è il cuore marcio del quartiere: tra cantine e passaggi murati scorre un traffico continuo di merce rubata, favori e informazioni. Tutto passa, prima o poi, da Seifer la Biscia.
Occhio di Falco — Bassifondi e Locanda
↑ suAspetto
Uomo che non invita a fare domande: calvo, pelle spessa e rovinata, mascella dura, collo taurino. Un solo occhio vivo; l’altro è coperto da una pezza lurida. Mani grandi e callose, odore di fumo, alcol e umidità da cantina. Abiti pratici e luridi, cintura con coltello da lavoro.
Carattere
Sguaiato e tagliente, ma non stupido. Ride spesso, quasi sempre nel momento sbagliato. Non urla: spezza. Parla per frasi corte che sembrano scherzi finché non diventa chiaro che sono minacce.
Reputazione
Nei bassifondi lo rispettano per un motivo semplice: chi fa il brillante con lui, finisce peggio del vino che serve. Si dice che venda informazioni come bicchieri e sappia sempre chi è entrato e perché.
La Taverna “La Candela Spenta”
Un tempo casa nobiliare, poi bettola, oggi covo mezzo legale. Luce bassa, aria pesante, clienti peggiori. Sotto il pavimento: cantine mezze murate e passaggi verso i canali del Sidia. Tra bottiglie rotte e debiti non pagati, Occhio di Falco ascolta tutto.
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