| Campo | Descrizione |
|---|---|
| Nome Razza | Drow |
| Immagine | |
| Descrizione | Chiamati “elfi scuri”, condividono origini ancestrali con gli elfi, ma hanno perduto integralmente la natura e il candore fatati. Dopo essersi adattati alla vita del sottosuolo fin dalla notte dei tempi, sono emersi trasformati dalla perfidia, dall’ira e dalla crudeltà del loro reame. |
| Origini | Secoli di vita nelle caverne plasmarono questi elfi in un nuovo popolo. L’oscurità modellò il loro corpo e la loro cultura, dando origine ai drow: abitanti di città-stato sotterranee, maestri di intrighi, veleno e magia oscura. |
| Cultura e lingua | I drow non possono incrociarsi con altre razze, nemmeno con gli elfi. Sono estremamente agili, veloci e dotati di sensi affilati, ma inclini alla crudeltà, all’uso di veleni e alla manipolazione mentale. Il veleno fa parte della loro cultura, del cibo e perfino dei rituali di corteggiamento. La loro gerarchia politica si basa sulle famiglie nobili, le contese e, soprattutto, una rigida società fortemente matriarcale. Usano una lingua propria (il drowish), ma conoscono anche una lingua segreta, interamente gestuale, sconosciuta da altre razze. |
| Aspetto, differenze tra sessi | La loro pelle varia dal nero ossidiana al viola scuro, talvolta con riflessi bluastri o grigio-ardesia, mentre i capelli sono generalmente bianchi o argentei. Gli occhi, spesso rossi, porpora o ambrati, riflettono una sensibilità innaturale alla luce e una profonda affinità con l’oscurità. Il loro portamento è elegante ma inquietante: movimenti misurati, postura fiera, sguardo calcolatore. Anche quando immobili, i drow trasmettono una sensazione di tensione e controllo. Spesso le femmine sono più alte e robuste dei maschi. Nota culturale tra i sessi per i drow: I maschi drow del sottosuolo sono legalmente subordinati e considerati proprietà delle casate. Il loro valore è funzionale e revocabile, e ogni privilegio dipende esclusivamente dalla volontà femminile. |
| Sensi | Vista: ottima, superiore all'umano, e possiedono una visione notturna ottima, derivante dall'abitudine alle caverne ed il sottosuolo. (scurovisione) Udito: sentono molto bene, e soprattutto in zone chiuse o cavernose, sanno memorizzare i ritmi tipici delle varie stanze oscure. Olfatto e gusto: meno sensibile di quelli elfici, hanno una minore raffinatezza enologica e culinaria. Posseggono però un'ottima resistenza a veleni e alcolici. |
| Statura e Dimensioni | Altezza media: più bassi degli umani, di media 1,30 - 1, 70 nei casi dei più alti. Peso medio: 50 - 65 kg Taglia: gracili, esili, eleganti |
| Modificatori razziali | Modificatori di razza |
| Bonus e malus | Molto agili, rapidi e abili con arco e magia, peccano in forza e robustezza, almeno in confronto a umani e nani o mannari. Sono esperti di veleni, spesso malvisti da altre razze, sono sensibili alla luce solare. |
| Abilità Speciali | skill di razza (indice) skill drow |
| Longevità | Come gli elfi, alcuni raccontano siano immortali, ma è più probabile che vivano tra i 700 e i 1200 anni e più che "morire di vecchiaia" si spengono lentamente di inedia, sempre che non si uccidano tra famiglie tramite intrighi, sotterfugi o lotte politiche. |
| Allineamento | La maggior parte dei drow non ha scrupoli morali: vivono nel tessere inganni, nel manipolare altre anime, ed alcuni di loro trafficano con i demoni o le entità oscure del sottosuolo. |
| Percezione delle Altre Razze | Metodo di riconoscimento: le distinguono normalmente a vista, i più affini tra loro alla magia potrebbero però percepire l'Ars (magia) di altri elfi o drow, maghi e fate. |
| Rapporti con altre Razze | Sono malvisti da quasi tutte le altre razze (specie gli elfi e gli angeli), e diffidano di tutte loro. Sono una società molto chiusa e particolare, un minimo di prudente affinità la conservano i nani, specie quelli del sottosuolo, che sono loro più affini. |
| Possibili "sottorazze o famiglie" | I drow sono spesso divisi in casate, gerarchie matriarcali, mestieri (perlopiù maghi e assassini) e per la religione: perlopiù seguono Lorith (la dea degli inganni, dei ragni e della luna oscura) o Lirith (la dea della magia e delle eclissi). |
| Approfondimenti | vd sotto (link drow) |
1. Origini e Caduta
I drow, chiamati “elfi scuri”, condividono origini ancestrali con gli elfi, ma hanno perduto integralmente la natura e il candore fatati. Dopo essersi adattati alla vita del sottosuolo fin dalla notte dei tempi, sono emersi trasformati dalla perfidia, dall’ira e dalla crudeltà del loro reame.
I drow discendono dagli antichi elfi che vivevano in un continente dominato da una massiccia fonte di magia. L’arroganza e l’uso incontrollato di tale energia portarono alla loro rovina: un cataclisma inghiottì la loro civiltà e i superstiti furono costretti a rifugiarsi nel sottosuolo, rifiutati dagli altri elfi e perseguitati per generazioni. La storia della loro caduta è oggi leggenda.
2. Trasformazione nelle Profondità
Secoli di vita nelle caverne plasmarono questi elfi in un nuovo popolo. L’oscurità modellò il loro corpo e la loro cultura, dando origine ai drow: abitanti di città-stato sotterranee, maestri di intrighi, veleno e magia oscura.
Pur ritenuti malvagi, essi sono anche un elemento essenziale dell’ecosistema magico del sottosuolo.
3. Società e Struttura di Potere
La società drow è rigidamente matriarcale. Le donne, fisicamente più alte e dominanti, detengono tutto il potere politico e religioso. Gli uomini formano una classe subordinata e possono ottenere prestigio solo sotto il patrocinio di una donna influente.
Il culto dominante è quello di Lorith, dea dell’Eclissi e delle Tenebre interiori. Ogni altra fede è proibita o perseguitata.
4. Culti e Divinità
Le divinità principali sono le gemelle Lirith e Lorith:
- Lorith: adorata nei reami sotterranei, rappresenta le tenebre, l’occulto e il potere assoluto femminile.
- Lirith: venerata dai drow di superficie, è una dea lunare capricciosa, enigmatica e ingannevole.
Molti demoni del mondo devono la loro liberazione ai rituali degli evocatori drow, gli unici a conservare gli antichi sigilli infernali.
5. Progenie del Sottosuolo
Costituiscono la maggior parte della popolazione drow. Hanno pelle color ossidiana, occhi rossi e forte fotosensibilità. Vivono in immense città sotterranee invisibili al mondo di superficie.
Sono agorafobici, astuti, colti e in perenne conflitto con quasi tutte le razze, eccetto una fragile alleanza con i nani grigi.
6. Progenie di Superficie
Discendono da reietti risaliti molto tempo fa o da profughi recenti. Hanno carnagione più chiara, meno intolleranza alla luce e vivono in tribù notturne nascoste nelle foreste.
Seguono il culto di Lirith e praticano tradizioni sciamaniche e negromantiche. Sono meno crudeli dei loro simili sotterranei ma rimangono manipolatori e maestri di illusioni.
7. Rapporti con il Mondo Esterno
I drow non sono riconosciuti dal popolo fatato e vivono ai margini di ogni civiltà. A Sid circolano voci su un loro antico legame con i Signori delle Tenebre e con il re Tron Alton, ma non esistono leggi che ne vietino l’ingresso.
I Monti Neri sono la loro via di passaggio più comune.
8. Aspetti Biologici e Culturali
I drow non possono incrociarsi con altre razze, nemmeno con gli elfi. Sono estremamente agili, veloci e dotati di sensi affilati, ma inclini alla crudeltà, all’uso di veleni e alla manipolazione mentale.
Il veleno fa parte della loro cultura, del cibo e perfino dei rituali di corteggiamento.
9. Divinità legate ai Drow
a) Lirith – Dea della Luna
Lirith è la Dea della Luna, di ogni suo aspetto nelle differenti fasi lunari. Il suo simbolo è un occhio d’argento su sfondo nero, solitamente aperto ma raffigurato anche chiuso o semiaperto, volto a rappresentare la luna che osserva la terra.
È una divinità ambigua dalle due facce, una malinconica e luminosa, l’altra fredda ed oscura. Ella è l’incarnazione di tutto ciò che è volubile: un giorno può guidare verso i lidi della fortuna, l’altro può inondare di tribolazioni.
Essa ispira parimenti gente di indole benevola come anche selvaggi scalmanati. È infatti la divinità della bellezza e dell’arte, ma anche della caccia e della ribellione.
In certi miti, Lirith è innamorata di Asgàrde e cerca di imitare il suo splendore per compiacerlo, ma non sentendosi ricambiata rivolge allora la sua pallida luce ai mortali che la ammirano dalla superficie della terra.
Per questo è molto popolare e viene ritenuta una musa ispiratrice di musica, danza, poesia, letteratura, teatro e così via, contemplata da persone dall’indole sentimentale e nostalgica; ma il nucleo dei suoi fedeli è concentrato in certe etnie per cui è spesso ritenuta una divinità quasi esclusivamente razziale.
Si dice che la defunta gilda dei Cavalieri Lunari fosse segretamente devota ai suoi precetti, e che per questo gli scopi di tale corporazione fossero perlopiù sconosciuti.
Essa è tra l’altro popolare presso individui ambigui, che vivono ai margini della civiltà, ed è patrona di variegati tipi di arti creative, di ladri e vagabondi, di bestie notturne ed esiliati.
I suoi più stretti adoratori sono però i clan tribali dei mannari, che si considerano visceralmente legati al suo destino, ed i drow della superficie, i quali narrano di essere stati guidati come falene dalla sua tenue e confortevole luce fuori dalle viscere del buio assoluto.
Questi sono forse gli esponenti meno ignobili dell’intera specie drowish, per quanto siano comunque dei cupi lunatici che tendono ad avere un cuore mutevole.
È la divinità associata ai misteri, alla divinazione ed all’interpretazione degli astri, il cui ciclo si dice influenzi il suo umore. È anche dea della rivelazione, colei che mette a nudo – o custodisce – tutti i segreti che vengono nascosti alla luce diurna.
Gli astrologi, fra cui spiccano i centauri, sostengono sia possibile imparare a leggere e anticipare i suoi sbalzi d’umore così come la marea si prevede dalle fasi lunari.
Il mito vede la casa di Lirith sulla superficie della Luna, di cui è regina. Ella subisce costantemente le aggressioni della gemella Lorith, che invade il dominio della sorella cercando di oscurarne la luce.
Questa è la spiegazione religiosa data alle diverse fasi lunari: la zona oscura che si espande ricoprendo la luna è Lorith che muove guerra avanzando contro Lirith, che ogni volta, dopo essere stata oppressa fino all’estremo nella “luna nuova”, reagisce ricacciando indietro il buio fino all’espressione maggiore del proprio potere, la Luna Piena, vista come il trionfo del potere di Lirith.
b) Lorith – Dea dell’Eclissi
Lorith è la Dea dell’Eclissi, il nume più popolare nelle Profondità Oscure. È la gemella di Lirith, ma nonostante le similitudini rappresenta un aspetto opposto alla dea della Luna.
Se sua sorella è considerata talvolta crudele, ella è ben peggiore. È infatti una divinità delle tenebre associata alla competizione, all’assassinio, ai complotti ed al tradimento devoluti all’acquisizione di benefici personali, ed è per questo rappresentata come un ragno tessitore di trappole, dal color nero con riflessi smeraldini.
Ella risiede nascosta nell’oscurità più statica, che non è mai rischiarata da alcuna luce di nessuna natura, e lì ordisce le sue trame per catturare i mortali nella sua rete di influenza, la quale ghermisce perlopiù la quasi totalità dei drow del sottosuolo, la cui società le è completamente assoggettata.
Mentre Lirith è considerata volubile, ella è del tutto fredda ed ineluttabile, e laddove sua sorella ambisce alla libertà, ella agogna il potere, e così i suoi servi.
È un’entità capricciosa e tirannica, portatrice di discordia, non ammette concorrenti ed odia ciò che è diverso da lei. Alla stessa maniera, pretende di essere emulata dai suoi sudditi che ubbidiscono ad una gerarchia matriarcale totalitarista.
La sua dottrina promuove la vendetta come unico sentimento parimenti legittimo all’ambizione, altrimenti ritenuto il più puro dei moventi, e disprezza gli umili ritenendoli come dei deboli.
D’altra parte, chi si piega alla sua volontà deve essere necessariamente crudele o vile, e queste persone si allineano facilmente al suo carattere.
Le eclissi di Luna sono il presagio di potenza esuberante di Lorith: pare che, quando le sue sacerdotesse premoniscono l’arrivo di un’eclissi, i suoi seguaci affiorino in massa da ogni dove, fino in superficie, per depredare e compiere massacri sacrificali in suo onore spargendo il sangue dei nemici della dea eclissale.
Essendo gelosa ed invidiosa per natura, la maggior parte degli altri culti drowish è ufficialmente bandita e spietatamente perseguita, a meno che non riguardino divinità a loro volta soggiogate al suo volere; in tal caso è loro concesso uno spazio ai suoi piedi.
Molte delle vecchie religioni delle Profondità Oscure sono praticamente estinte a causa di ciò, o perlomeno non se ne conoscono focolai ancora in vita.

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