martedì 16 dicembre 2025

Scheda di razza: Angeli Bianchi

 Scheda Razza: ANGELI BIANCHI


immagine

Skill di razza angeli bianchi

Indice skills (altre razze)

----------------------------
Scheda sintetica


CampoDescrizione
Nome Razza Angeli bianchi
Immagine
DescrizioneCreature sovrannaturali dalle ali candide, inviate nel mondo per sostenere la Luce. Dotati di grande empatia e inclinazione altruistica, scoprono però che la corporeità porta con sé imperfezione e fallibilità, rendendo la loro missione più difficile di quanto credessero.
OriginiGli angeli bianchi sono immortali spiriti messaggeri della luce. Lo scopo primario della loro esistenza è fungere da intermediari fra i reami celesti e il mondo terreno, colmando il divario fra essi e riavvicinando i mortali alla luce divina attraverso un’azione didattica e rieducativa. Sono servi e amministratori della giustizia divina e assistono le creature di buon cuore e quelle bisognose di guida.
Cultura e linguaParlano una lingua specifica (l'angelico o Celeste) ma si sono adattati a parlare la lingua comune o razziale che serve loro a seconda della missione. La loro cultura è quindi esattamente ciò che vogliono mostrare e che serve per la loro missione. Sono molto diversi tra loro in questo: alcuni angeli si sono riadattati al loro trasferimento dal piano celeste a quello terreno; altri, devono ancora farlo, e per questo non sono molto abituati alla cultura, gestualità e abitudini umani (e multirazziali) e devono lentamente assimilarle per poter aiutare il prossimo. 

Tra loro non possiedono una cultura secolare mortale. Sono uniti da una fratellanza spirituale e si organizzano in cerchie angeliche secondo funzione e missione, guidate da Eletti nominati dalla gerarchia celeste.
Aspetto, differenze tra sessi

Gli angeli puri presentano fisici indeperibili, asciutti, atletici, dalle proporzioni armoniche. A loro è concesso un corpo incorruttibile: un involucro nel pieno della prestanza, non soggetto a invecchiamento o disfacimento.

Il corpo angelico è una perfetta imitazione antropomorfa: non si ammala, non invecchia, non ingrassa né dimagrisce, non mangia, non beve, non dorme, non suda e non abbisogna di "andare in bagno". Capelli, barba e peli non crescono oltre una data misura; tutto resta fedele al corpo originario con cui si palesa nel mondo terreno.

Questi corpi ricalcano ideali di bellezza ed eleganza (perlopiù umana) e questo vale sia per un apparente aspetto maschile, sia per un aspetto femminile. 

A livello anatomico, nel loro splendore possono comunque essere fragili, perché quando assumono il corpo del fantoccio di materia per vivere su questo piano, si adattano alla anatomia e fragilità umana.  Non hanno sangue ma un liquido grigiastro chiamato bioplasma, ma per il resto a livello medico funzionano come gli esseri umani, ma mancano di gran parte delle sensazioni (vedi sotto).

SensiVista: Vista superiore in condizioni crepuscolari.
Udito: Simile a quello umana. 
Tatto: attenuato,  normale ma non percepiscono il cambiamento termico come gli umani. Non soffrono quindi il freddo o il caldo a livello di escursione termica. Anche la sensazione di dolore è più debole, ma non assente.
Olfatto e gusto: sono attenuati, poiché non abbisognano di cibo o bevande (ne di sonno). Gli angeli in effetti non potrebbero in ogni caso sentire le sensazioni che provengono dal cibo o dal contatto fisico, se non in forma leggerissima. Per questo, spesso ne sentono la mancanza. 
Statura e DimensioniAltezza media: 1,65 – 2,00 m
Peso medio: fino a circa 185 kg
Taglia: media
Il corpo è composto da bioplasma denso (una concrezione misteriosa, che incarna la struttura spirituale dell'angelo in materia), innaturalmente pesante rispetto all’aspetto.

Modificatori razzialiModificatori 
Bonus e malusVantaggi: Bellezza, elevata tolleranza al dolore, percezione delle entità spirituali e delle aure mistiche, possibilità di volo (specie planato) con le ali.

Svantaggi:
i traumi alle ali comportano perdite energetiche e traumi psicologici (lontananza dal cielo etereo), indebolimento in luoghi consacrati alla tenebra, impossibilità di entrare alla zona maledetta. Necessità della preghiera quotidiana (in forme personali). 
Abilità SpecialiSkill di razza (indice) Skill angeli bianchi
LongevitàImmortali. Non muoiono per cause naturali; possono essere distrutti solo tramite separazione forzata di spirito e corpo o per richiamo divino.
AllineamentoTendenzialmente buono. Vincolati a una condotta di luce, carità e integrità morale; la ribellione consapevole comporta la perdita della grazia.
Percezione delle Altre RazzeMetodo di riconoscimento: Percepiscono la presenza di entità spirituali (anche spiriti), anime e creature affini o ostili alla luce. Così le auree di origine divina (demoni, angeli bianchi e neri) queste  presenze benevole generano conforto, mentre quelle corrotte o oscure provocano disagio o repulsione istintiva. Non riconoscono le aure legate all'ars (di maghi, elfi e drow), o dei vampiri, visto che quest'ultimi NON hanno aura.
Rapporti con altre RazzeGli Angeli Bianchi osservano le razze mortali con distacco vigile. Gli umani sono considerati fragili ma redimibili; nani ed elfi suscitano rispetto e affinità spirituale. Le razze oscure o corrotte generano diffidenza istintiva e vengono percepite come minacce da contenere o purificare.
Possibili "sottorazze o famiglie"
Sono divisi in cerchie, non esistono veri sottogruppi, ma esistono "giustizieri" più dediti al combattimento  e alla punizione divina e "mediatori" più dediti alla preghiera, alla diplomazia e all'osservazione. 
Approfondimenti

Forme di Esistenza degli Angeli Bianchi

Forma Celestiale Residua

L’angelo conserva tracce della propria natura originaria: luminosità interna e bioplasma ancora connesso al divino. Non è perfetta, ma permette di percepire e interagire con le energie spirituali. Usata raramente.

Forma Corporea (Materiale e usata classicamente)

Corpo fisico ottenuto nel Piano Materiale, fatto di bioplasma che imita l’organico. Permette interazione con il mondo, volo tramite ali bianche, uso di armi leggere e manifestazione di poteri sovrannaturali. Non necessita di cibo, sonno o respirazione.

Forma Astrale / Eterica (Volontaria)

Manifestazione semi-immateriale per viaggiare su piani sottili o aggirare ostacoli fisici. Può comunicare con entità spirituali o osservare a distanza. Richiede concentrazione e parte dell’energia vitale.


vd sotto  (link razza angeli bianchi)



---

1. Natura, origine e missione
Gli angeli bianchi sono immortali spiriti messaggeri della luce. Lo scopo primario della loro esistenza è fungere da intermediari fra i reami celesti e il mondo terreno, colmando il divario fra essi e riavvicinando i mortali alla luce primeva attraverso un’azione didattica e correttiva. Sono servi e amministratori della giustizia divina e assistono le creature di buon cuore e quelle bisognose di guida.

Essi sono ritenuti emanazioni del dio Asgarth, generate direttamente dalla sua luce (angeli “puri”), oppure antichi uomini ascesi con uno spessore spirituale tale da meritare una seconda vita dopo il trapasso (impropriamente detti angeli “impuri”). La distinzione è quasi solo nominale: non esistono reali differenze di natura tra le due categorie. Gli angeli sono però restii a rivelare i segreti del cielo, per cui l’esatta origine della loro specie resta avvolta nel mistero.

Gli angeli inviati nel mondo possono incarnare un corpo vivente, ma la loro natura spirituale resta sempre in controllo e in connessione costante con la sfera celestiale. Questo conferisce una devozione irriducibile verso la propria missione sacra e un’incrollabile beatitudine indipendente dalle avversità, così che la loro forza di spirito sia di esempio e conforto a chi affronta con fede le prove del mondo.

---

2. Psiche, moralità e rischio di caduta
Tutti gli angeli bianchi condividono caritàintelligenza empatica e una forte fierezza per la loro dimora nella luce. Il baricentro della loro vita è la devozione verso il prossimo e verso il divino: ogni intento, scelta o prospettiva ruota attorno a questi fondamenti.

La loro benevolenza è incondizionata: mentre anche il paladino più virtuoso ha bisogno di un minimo ritorno di gratificazione, la bontà dei celestiali è ultraterrena. Essi ripudiano i compromessi col male, ma l’esperienza terrena e il contatto con i mortali possono condurli a una condotta più malleabile. Ogni angelo esiste per un principio-cardine, spesso ampio quanto un codice o un cammino più che un singolo obiettivo: questo non deve mai opporsi alla Luce né interferire col ministero di altri emissari.

Un angelo può essere mediatore di paceguardiano della giustiziacuratore degli afflittitutore dei virtuosi o difensore dei mansueti, ma in ogni ruolo è chiamato a integrità e irreprensibilità. La sua vocazione definisce anche cosa egli ritenga caduta: un angelo della pace può considerare degradante persino il difendersi con violenza; un paladino della luce non costringerebbe mai un mite ad armarsi contro le tenebre.

Nonostante ciò, gli angeli non sono infallibili. Sono esseri autonomi, dotati di volontàpersonalità individuale e limitati in conoscenza, e sperimentano sentimentiemozioniempatiadubbi e incertezze. Ciò che li distingue è l’abnegazione istintiva e la severità con cui giudicano se stessi: il senso di colpa può divenire un vero tormento, fino a minacciare la loro stessa luce divina.

Per rimanere in grazia, ogni celestiale deve vigilare sulla propria condotta. Per alcuni il fine può giustificare mezzi duri, per altri nessuna giustificazione è sufficiente a macchiare la coscienza. La menzogna li ripugna: perfino una bugia “di cortesia” pesa loro, per cui di solito preferiscono tacere o dire solo verità parziali indirizzando l’attenzione altrove.

---

3. Preghiera, tentazione e mantenimento della grazia
La principale difesa contro il peccato è la preghiera. Ogni angelo, qualunque sia la sua vocazione, deve restare conciliato alla guida della luce – divina o interiore – per resistere alle tentazioni spirituali. Uno smarrimento di rotta apre la via alle tenebre: il seme della ribellione attecchisce e si traduce nel peccato.

La preghiera quotidiana è indispensabile. La comunione col sacro sostituisce in loro la necessità di nutrirsi o dormire: è l’unico bisogno insostituibile per ottenere riposoconfortorivelazione e consiglio, nonché per ristorare le forze necessarie al mantenimento dell’involucro corporeo.

Nell’Empireo, gli angeli spirito mantengono un dialogo imperituro con la divinità, formando i cori angelici. In forma corporea, devono adattare questa dinamica ai limiti del tempo mortale, ma cercano comunque di ritirarsi spesso in preghiera, con la stessa frequenza con cui i mortali bramano il sonno. Possono adorare Asgarth, altre divinità positive o la Luce stessa.

Un angelo che si priva a lungo della preghiera manifesta segni di deperimento: il piumaggio perde gradualmente candore e ingrigisce. È come un respiro trattenuto troppo a lungo: prima o poi l’angelo collassa. L’assenza di preghiera e la mancata riconciliazione con i propri errori può condurre alla perdita della grazia.

Gli angeli possono comunque peccare e venire perdonati se mostrano ravvedimento sincero. Solo la ribellione ostinata, il voler ledere deliberatamente gli altri o l’aperta via iniqua portano alla rottura definitiva con la Luce. Non è invece peccato riconoscere l’equilibrio cosmico fra le divinità, finché non si tradisce il proprio incarico di luce.

---

4. Piani celesti e transito tra i mondi
Agli angeli non è mai precluso il ritorno alla sfera celeste. Il piano paradisiaco è composto da cerchie sovrapposte che si elevano fino all’Empireo, dimora dei serafini e di Asgarth.

Per ascendere, un angelo corporeo deve raggiungere il “piano paradisiaco terrestre”, zona di confine dimensionale dove transitano anime di defuntielementali e spiriti maligni. Per accedervi deve dissipare la propria consistenza fisica: il corpo si sublima, i suoi averi restano in terra, e l’angelo diviene un puro spirito visibile ma muto, capace di attraversare i solidi.

Con un ulteriore atto di ascensione l’angelo varca la soglia fra i piani e la sua presenza sparisce dal mondo. Per tornare dovrà ripercorrere il tragitto a ritroso, rimaterializzandosi nel punto esatto in cui è svanito.

Anche in forma corporea, gli angeli sono in grado di avvertire le entità spirituali presenti nel mondo materiale, incluse le anime dei morti. Il contatto con una presenza benevola e affine genera in loro un brivido che richiama la loro attenzione; possono allora parlare e farsi udire, mentre per ascoltare le eventuali risposte devono entrare in uno stato di quiete meditativa.

---

5. Aspetto fisico e incorruttibilità
Gli angeli sono spesso considerati “troppo belli per essere veri”. Sono dotati di sembianze che ricalcano canoni universali di bellezza e candore; forse è stato il loro aspetto a ispirare gli stereotipi mortali su volti candidi e presenze luminose.

Gli angeli puri presentano fisici indeperibili, asciutti, atletici, dalle proporzioni armoniche. Gli angeli impuri incarnano la migliore versione possibile di ciò che furono in vita. A tutti è concesso un corpo incorruttibile: un involucro nel pieno della prestanza, non soggetto a disfacimento.

Il corpo angelico è una perfetta imitazione antropomorfa: non si ammala, non invecchia, non ingrassa né dimagrisce, non mangia, non beve, non dorme, non suda e non produce effluvi organici. Capelli, barba e peli non crescono oltre una data misura; tutto resta fedele all’archetipo originario del singolo angelo.

Le dimensioni sono relativamente costanti: altezza tra 165 e 200 cm, peso fino a circa 185 kg. Tratti e colori restano variabili ma il più delle volte chiari; in particolare lo sguardo trasmette sempre una certa “lucentezza”.

Grazie a questa natura, gli angeli sono immuni a malattieveleni e a molti ammaliamenti magici o mentali. Sono inoltre particolarmente resistenti a folgore e acidi. Non possono morire di cause naturali: l’“uccisione” avviene solo per cause esterne che separino spirito e corpo, oppure per un eventuale richiamo di Asgarth.

---

6. Ali, volo e traumi alari
Tratto iconico degli angeli sono le ali bianche, dal piumaggio candido che spesso sembra riflettere la luce, talvolta con sfumature di grigio. Queste non sono solo un orpello estetico: permettono loro di volare e di superare molte limitazioni terrene.

L’apertura alare varia fra 2 e 5 metri (o poco più in casi rari). Gli angeli possono volare a lungo senza stancarsi, finché non intervengono condizioni avverse. Possono sollevare carichi pari o inferiori al proprio peso, ma non possono combattere in volo, pur potendo invocare poteri tramite preghiera.

La struttura ossea delle ali è cava, leggera e flessibile; i muscoli alari sono elastici e resistenti. Un fitto reticolo di terminazioni nervose rende le ali la parte più sensibile del corpo. Il piumaggio è aerodinamico, con piume corte alla radice e penne sempre più lunghe verso le punte.

Il trauma alare è devastante anche sul piano psicologico: la perdita delle ali può provocare una dissociazione patologica, lo smarrimento dell’identità e una furia cieca contro chi ne è responsabile.

Le ali impongono forti limitazioni all’equipaggiamento: impossibile indossare corazze strette o vesti che ignorino l’ingombro dorsale. Non esiste modo di camuffare davvero la loro natura: la gibbosità delle ali tradisce sempre l’angelo.

Il volo è reso difficile da pioggia battenteventi violenti, immersione in acqua o sostanze vischiose che impregnino il piumaggio.

---

7. Bioplasma e anatomia interna
Il corpo angelico non è composto da vera carne, ma da una sostanza pseudo-organica chiamata bioplasma, spesso descritta come “concretizzazione della volontà di Asgarth”.

Il bioplasma:
– costituisce pellecapelliossapiume e muscoli;
– appare come un fluido denso simile al mercurio, di colore scuro con riflessi verdognoli o diafani;
– possiede un odore acre e pungente;
– forma l’icore angelico che scorre nel corpo.

Il bioplasma ha caratteristiche apparentemente organiche ma non è un vero tessuto vivente: non produce calore corporeo, e la pelle è percepita come fredda o solo lievemente tiepida. Gli organi interni sono atrofici e non svolgono funzioni metaboliche: il cuore non batte e il bioplasma circola lentamente (circa due minuti per un ciclo completo).

L’icore sacro è più efficace di qualsiasi acqua benedetta contro spiriti immondi e non-morti; può essere raffinato per ferire anche elementali neutrali. L’assunzione è tossica per gli esseri viventi.

Il cervello mantiene un’attività nervosa simile a quella mortale per quanto riguarda percezioni e riflessi, ma la intelligenza risiede principalmente nello spiritoPolmoni e restante apparato respiratorio sono superflui: l’angelo non necessita di respirare, benché possa sospirare o imitare reazioni corporee per esprimere stati d’animo.

L’apparato digerente esiste solo in forma vestigiale. Piccole quantità di cibo o acqua vengono dissolte dal bioplasma senza conseguenze; grandi quantità causano spasmi addominali e un forte malessere, paragonabile a un’intossicazione di circa tre ore. L’alcool è particolarmente doloroso da ingerire.

---

8. Sensi, dolore e morte del corpo
Le terminazioni percettive di occhiorecchie e pelle funzionano normalmente, permettendo all’angelo di esperire il mondo.

– La vista è analoga a quella umana ma superiore nella visione crepuscolare, permettendo di vedere perfettamente alla luce lunare o con fonti fioche.
– Il tatto è normale, ma l’angelo è immune al caldo e al freddo come danno: percepisce l’escursione termica senza soffrirne, pur potendo subire gelo estremo o combustione.
– Gusto e olfatto sono attenuati: non dovendo mangiare, distinguono poco i sapori e percepiscono gli odori solo in forma tenue.

Gli angeli provano dolore fisico, ma lo tollerano meglio dei mortali; solo i traumi alle ali sono particolarmente atroci.

Se il corpo subisce troppi danni e diviene esangue, lo spirito si separa e l’involucro muore. L’angelo in sé non può essere distrutto, ma la sua spoglia fisica diventa un fantoccio inerte.

Le salme angeliche non si decompongono: appassiscono lentamente, diventando nel corso di decenni o secoli una sorta di mummia perfettamente conservata. Animali e creature spazzine non le consumano, e gli agenti atmosferici lievi le danneggiano poco. Per questo, quando possibile, gli angeli si adoperano per nascondere o restituire al cielo i propri morti tramite riti purificatori.

---

9. Genere, sessualità e relazioni
Nella loro essenza spirituale gli angeli sono privi di genere. Quando discendono nel mondo possono assumere tratti maschili o femminili, ma restano sterili: l’apparato riproduttore è vestigiale e privo di funzione, e nessun angelo può procreare.

Per i celestiali il corpo è una veste; l’attenzione è rivolta all’anima dell’interlocutore, ai gesti, agli sguardi, al tono di voce e al modo di porsi. Il loro fascino colpisce spesso in profondità il cuore dei mortali, ma questi sono raramente ricambiati come sperano: gli angeli bianchi non sono di norma interessati a relazioni romantiche.

Verso i mortali provano soprattutto protezione e cura. Ogni angelo può assumere il ruolo di custode personale di un individuo, vegliando sul suo cammino.

Fra gli angeli puri esistono anche entità che si manifestano in forme androgine, prive di chiari tratti maschili o femminili, portando una bellezza indivisa paragonata al rebis degli antichi filosofi. Nel reame celeste la distinzione di genere è poco rilevante, e molti spiriti non riescono a raffigurarsi secondo tali categorie.

---

10. Cerchie angeliche
Gli angeli non formano una vera società secolare: non hanno cultura nel senso mortale, ma la comune origine celeste li lega in un forte sentimento di fratellanza.

{Tipologia di clan: cerchie.} Gli angeli corporei si raggruppano principalmente in due cerchie.

Cerchia degli Angeli di Luce
Questi angeli bianchi costituiscono l’avanguardia emissaria del Lume di Asgarth. Rappresentano la volontà celeste sulla terra ed hanno il compito di mediare tra mondo materiale e Empireo.

Essi:
– assistono i viventi nel cammino di fede in Asgarth;
– iniziano ai misteri della Triade Argentata;
– difendono la fede;
– custodiscono singole anime e le proteggono dal male;
– amministrano benedizioniriti e consacrazioni;
– istruiscono il clero di Asgarth e cooperano con ordini come le Sacre Catene d’Oro.

A Sid molti di essi coincidono con gli iniziati Templari in servizio presso il Tempio. Ogni cerchia è guidata da un Eletto Bianco (o Eletto di Asgarth), emissario diretto della volontà divina per un determinato principato angelico legato a un reame terreno. Gli Eletti Bianchi sono nominati dall’Eletto Supremo, un cherubino a quattro ali che sorveglia tutti gli angeli inviati nel mondo.

Cerchia degli Angeli Guerrieri
Detti anche Angeli VigilantiGrigori o Irin in lingua celestiale, costituiscono un contingente armato inviato a difendere gli ordini del mondo e l’equilibrio complessivo fra le volontà degli dèi sul piano terreno.

Non sono emissari diretti della Triade, e godono di maggiore libero arbitrio, ma restano vincolati a condotta santa e preghiera quotidiana. Essi:
– proteggono attivamente le creature viventi dalla minaccia dell’ombra;
– fungono da intermediari fra il Consiglio del Giglio (le cinque divinità principali di Sid e i loro profeti) e la Mano Bianca (organizzazione segreta di eroi);
– recapitano messaggi criptati presso luoghi sacri e templi;
– talvolta eseguono personalmente gli ordini del Consiglio.

Ogni cerchia di Grigori è guidata da un Eletto Guerriero, detto anche Arcangelo degli Eserciti, che sovrasta gli altri nella guerra aperta e nel corpo a corpo.

---

11. Angeli, luce e luoghi di Sid
La visione di un angelo corporeo è sempre un prodigio, anche in aree nevralgiche come Sid. Per la maggior parte dei viventi la sua presenza è fonte di benessere: stare accanto a un angelo calma l’umore e attenua impulsi malsani.

Per le creature delle tenebre accade l’opposto: la sua presenza genera irritazione e, nei casi estremi, rigetto fisico. Gli angeli bianchi sono anatema per non-mortiqlippoth immondi e soprattutto demoni infernali. La presenza di questi ultimi logora a sua volta la sopportazione dei celestiali.

È raro che angeli e demoni trovino una vera intesa. Sebbene i celestiali preferiscano la pace, sanno essere nemici temibili: esperti nel combattimento e particolarmente versati nella magia mistica, si oppongono all’ombra senza indietreggiare né scendere a patti. Verso i fratelli decaduti continuano a nutrire compassione, ma tendono ad evitarli. Quando il conflitto è inevitabile, li affrontano con distacco, cercando di non cedere a risentimenti personali.

Gli angeli bianchi sono chiamati ad essere mitialtruisti e pronti ad aiutare il prossimo indipendentemente da razza e affiliazione: prestano soccorso ai feriti, guidano i dispersi, mantengono cortesia e gentilezza, e non recano offesa se non per estrema necessità.

Il principale luogo di aggregazione angelica nella regione siddiana è il Tempio di Asgarth. Qui gli angeli si muovono liberamente, accolti dal clero templare. Il tempio facilita la conciliazione spirituale e il ristoro divino: è il posto ideale per la preghiera profonda e la concentrazione.

Al contrario, essi subiscono un forte indebolimento in presenza di forze spirituali negative concentrate, come nei luoghi consacrati alle tenebre. Il tempio della Nera Madre alla Palude Oscura ne è un esempio evidente. Il pericolo massimo viene però dalla Zona Maledetta: gli angeli bianchi ne avvertono la corruzione già a distanza e non possono varcarne la soglia.

Se costretti a entrarvi, morirebbero in pochi minuti; solo i più potenti arcangeli possono sostarvi lo stretto necessario per fuggire, non oltre un quarto d’ora.

--

12. Lingue disponibili
Comune – lingua parlata a Sid.

Arcano – non è idioma comune tra gli angeli, ma molte invocazioni liturgiche lo utilizzano. Gli angeli impegnati nel servizio ecclesiale possono apprenderlo, così come gli angeli impuri che lo conoscevano in vita.

Celestiale – lingua del piano paradisiaco, parlata anche dagli angeli in terra. La forma scritta consiste in geroglifici ancestrali di difficile lettura; quando però è parlata da un madrelingua, sembra possa essere compresa, all’occorrenza, da qualsiasi creatura dotata di favellaSpiriti immondinon-morti e molti qlippoth non possono né pronunciarla né udirla senza provare estremo fastidio.


----------------------------------------------------------------

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.